526dc67e-922d-475e-b0f7-c5f27a520223.jpeg

FOLLOW US ON SOCIAL:

Azienda Agricola

Malagoli-Bacchelli

logpo-removebg-preview

azienda agricola 

malagoli-bacchelli

azienda agricola 

malagoli-bacchelli

logpo-removebg-preview

facebook

About us

Acetaia Malagoli Piccolo Paradiso

 

Via Bottegone, 9 - 41031 Camposanto (MO)

logpo-removebg-preview

Ci sono acetaie che si visitano e acetaie che si vivono. Da Ermes Malagoli si entra in punta di piedi in una casa di famiglia, accolti dal sorriso gentile di Ermes, che ti accompagna dalla vigna al sottotetto come se fossi un ospite atteso da tempo. Qui l’Aceto Balsamico non è solo un prodotto: è memoria, cura quotidiana, gesti tramandati e oggetti che raccontano una vita intera. Ogni botte ha una storia e l’esperienza ha il ritmo lento e autentico delle famiglie modenesi di un tempo.



 

la nostra storia

167e57e017a9a800b9a54749c435a060.jpeg

L’acetaia Malagoli nasce all’interno di una casa di fine Ottocento. Ermes proviene da una famiglia di agricoltori: da bambino aveva le mucche, faceva il burro in casa e cresce immerso in quella cultura contadina che ha sempre dato valore al tempo, alla pazienza e alla cura delle cose.

“Inizia tutto per caso”, ci racconta Ermes. “Agli inizi degli anni ‘70, con un amico, vado a comprare una bottiglia di Aceto Balsamico Tradizionale da un produttore. In casa avevamo sempre usato l’aceto del supermercato. Questa bottiglia la pago 50.000 lire, la porto a casa, ci piace tantissimo… ma dopo un mese, un mese e mezzo, è finita. 

ff5f69a3c239816fc2f7bdf65ee6b100.jpeg

la nostra storia

Mia moglie riprende quindi a comprare l’aceto del supermercato. Ma la differenza era troppo evidente. Non riusciamo più a usarlo. Così torno dal produttore a prendere un’altra bottiglia di Aceto Balsamico Tradizionale.”

È in quel momento che arriva la proposta inaspettata: «Mi dice che gli è rimasta una batteria già avviata di due anni. Ne parlo con mia moglie: voleva tre milioni di lire. All’epoca erano tanti, davvero tanti».

la nostra storia

 

Ermes sorride mentre ci accompagna nel sottotetto e ci mostra quella prima batteria del 1969–1970, ancora oggi custodita con la stessa cura di allora. È da lì che tutto ha avuto inizio.

Nel tempo l’acetaia cresce fino a contare circa 300 botti, tutte perfettamente curate, ognuna coperta da una pezza ricamata a mano da Graziella, la moglie di Ermes, contornata da una cornice di acciaio ideata da Ermes, come fossero tutti dei quadri. Nel 2025 l’acetaia riceve un riconoscimento importante con la vittoria della Batteria d’Eccellenza, coronamento di un lavoro portato avanti con discrezione e coerenza.

La famiglia è parte viva dell’acetaia: i figli Gianluca e Monica, i nipoti, tra cui Chiara, che conduce visite anche in spagnolo, e il genero Fabrizio collaborano alle visite e all’accoglienza. Un racconto corale, fatto di mani diverse ma di un’unica visione.

Il terremoto del 2012 ha segnato profondamente Ermes e il territorio. Ricordando il crollo della casa del vicino, Ermes si commuove ancora oggi: un evento che ha lasciato un segno profondo nella comunità, rafforzando il legame con la propria casa e la propria storia.



 

 

ff5f69a3c239816fc2f7bdf65ee6b100.jpegb1722f3d-0353-4e51-a227-e9934ad4e662.jpege538f1d7-943d-465e-8afd-c52314d44fe2.jpeg616f83ac-a730-48fb-bb55-d663fd4131a2.jpeg7c96674c-40e2-4dce-a4b4-7dcff565a06b.jpegac%20aperte.jpegbf367a9a-7076-4cf3-9d4d-a9d89ec33563.jpegf1efe4bd-fc39-4972-82cf-ead8c110af7e.jpeg

Il Processo di Produzione

755896e2-8f83-4082-9d8c-dd098024ca92.jpeg

L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP nasce da un unico ingrediente: il mosto cotto di uve autoctone modenesi, in particolare Trebbiano e Lambrusco. Non vengono aggiunti additivi o conservanti: è la natura stessa, con il suo alternarsi delle stagioni, a guidare il lungo processo di maturazione.

Ciò che rende questo prodotto straordinario è proprio la sua trasformazione naturale, che avviene nel corso di 25 anni. Il ruolo dell'uomo è quello di selezionare la materia prima con cura, monitorare ogni fase del processo e compiere le operazioni annuali necessarie, come la preparazione del nuovo mosto cotto fermentato e acetificato.

Questo straordinario percorso di maturazione si articola in quattro fasi fondamentali, ognuna delle quali contribuisce a dare vita all'inconfondibile complessità aromatica dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.

db09fd5f-9309-4da4-a79d-a5985c9b830c.jpeg
d89bb5f3-8cf9-43b4-9987-ecc71f708743.jpeg

Il Segreto dell’Affinamento

b1722f3d-0353-4e51-a227-e9934ad4e662.jpeg

L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena affina all'interno di una serie di botticelle di legni diversi e di volume decrescente, ciascuna delle quali conferisce al prodotto caratteristiche organolettiche uniche. Ogni anno, parte dell'aceto evapora naturalmente e viene reintegrato con quello contenuto nelle botti precedenti, un passaggio essenziale per mantenere la continuità del processo. Il travaso annuale, reso possibile dalla differenza di capacità tra le botticelle della stessa batteria, permette all'aceto di arricchirsi progressivamente di aromi e complessità.

Il rincalzo, ovvero l'aggiunta di nuovo mosto cotto, avviene esclusivamente nella botte più grande, mentre l'aceto destinato all'imbottigliamento viene prelevato solo dalla botticella più piccola. Questo metodo, tramandato da generazioni, consente di preservare la qualità e l’equilibrio del prodotto nel tempo. Il lungo e meticoloso processo di affinamento è il segreto che rende l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena un prodotto unico al mondo, espressione autentica di eccellenza e tradizione.

3d3ffa53-ed7f-455d-9b50-5417bf9d8a6b.jpeg
ac2aaec7-48b5-4f5d-a108-a4be190f2687.jpeg

cosa dicono di noi